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Torchetti /Flumen: Sorrell de’ noi altri? Al peggio è un successo

24/03/2009

E non si tratta di ironia, perché l’appellativo ‘rubato’ a Prima Comunicazione, che così in un recente articolo soprannominava il neo presidente Flumen Paolo Torchetti, riferendosi all’obiettivo di creare il primo gruppo internazionale di comunicazione made in Italy, in realtà è auspicio. Considerando che, fosse anche di arrivare a 1/10, peggio a 1/20 dei numeri di colossi come Wpp, si tratterebbe di successo. Oltre che di via quasi obbligata allo sviluppo. Perché in Italia si è già fatto tanto. Con il 2009 a chiudere a 30 milioni di fatturato, grazie alle imminenti acquisizioni in ambito rp, creazione di contenuti, web, raggiungendo 300 persone di organico. Come lo stesso Torchetti racconta al microfono di youmark.

L’antefatto lo conoscete. Si tratta della presentazione romana della neonata Flumen, holding finanziaria di casa Spqr network - Brand Portal, che si posiziona sopra a tutto (con il 90% delle quote Spqr, il 72% di quelle Brand Portal e il 95% di The Name), quale ‘cassa’ e anima di un progetto di espansione ormai internazionale, verso la creazione di hub che servano le cinque lingue del mondo. Inglese, spagnolo, arabo, indiano e cinese. Con l’insediamento a Madrid e Londra ormai ben oltre le parole, mentre ci si muove su Miami e Singapore. Senza, ovviamente escludere incoming, nel senso che l’83% di quote Flumen, oggi detenute dallo stesso Torchetti, ha valore elastico, aprendo l’osmosi a società terze. 

Sempre nell’ottica del modello federativo (con coinvolgimento imprenditoriale e societario al 20-30% delle quote ) che ha caratterizzato il divenire del gruppo sin dalle origini, lontano da visioni adv centriche, come dimostra il peso della pubblicità tradizionale ridotto al 25% nella milanese Brand Portal. Dunque strizzando l'occhio a ‘hot houses’ che in sé abbiano tutte le discipline, con un dna nel segno dell’integrazione, indipendentemente dalle dimensioni. Ricordando che il romano Spqr network non è stato da meno, potendo già dallo scorso dicembre festeggiare il proprio break even, ma anche la nuova sede da inaugurare a breve e uno staff che, da tre, oggi conta ben 120 persone.

 

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