Aldo Cernuto/Y&R Italia: guru a spasso
03/07/2008
Perché, se ce ne fossero mai state, oggi le certezze sono chimera. E la situazione è sine die. Non siamo di fronte a un cambiamento, ma a un lavoro in perpetua mutazione. Dove l’imitazione del successo non ha più senso. Si è già oltre. Serve invenzione, relazionandosi con un target che oggi è ogni singola persona. Concentrando tutto sull’idea, che nasce da un confronto multidisciplinare. Non teorico, ma fisico, di contatto. Per un modo diverso di litigare e ‘incazzarsi’. Almeno in Young & Rubicam Brands, come Aldo Cernuto, vice presidente e direttore creativo esecutivo Y&R Italia, racconta a youmark.
Concordiamo, la parola ‘integrata’ è aberrante, ma è difficile indicare in modo diverso il senso di una vera rivoluzione. Ben resa dalla visualizzazione di ruoli e rapporti che saltano, nascendone di nuovi. Ogni volta, per ogni progetto. In una dimensione fisica del gruppo, dell’interazione. Sforzandosi di dimenticare protagonismi ed egoismo. Perché questa è un’altra era.
E i lavori recenti già lo dimostrano. Seppure più omogeneamente percepibili restano le azionii sui media classici, andando le altre, su internet, sul territorio, a interessare esclusivamente i micro target che definiscono la ragione del loro stesso esistere. Numerosi, tanto quanto è elevato il numero delle persone con cui si intende interloquire.
Ricordando che all’agenzia deve comunque restare il ruolo di depositaria della comunicazione della marca. Ma non sempre i clienti l’hanno capito. Ci sono aziende illuminate, vogliose di mettere in pratica le nuove necessità, altre interessate solo a vedere lo spot. Di sicuro, comunque, c’è solo il gran lavoro, che è certamente maggiore di quanto vedrà effettivamente luce.
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