Rapporto Assinform 2010, l'anno scorso It a -8,1%
10/03/2010
Stando alle anticipazioni del Rapporto Assinform 2010, l'anno scorso l’Italia ha approfondito il ritardo tecnologico con gli altri paesi registrando una contrazione dell’It tra le più consistenti, pari a -8,1%, a fronte di una decrescita media mondiale del settore di –-5,4%. Tra i paesi avanzati, il nostro è quello che, nel 2009, ha più aumentato il gap tra Pil (-5%) e investimenti It (-8,1%). Il disinvestimento italiano in Information Technology è pari a 1.657 miliardi di euro.
Sono arretrati tutti i parametri del mercato: hardware -14,8%, software - 3,6%, servizi - 6,5%; grandi imprese -10,3%, medie - 7,3%, piccole -8,0%. Le stime dell'associazione relative al 2010 indicano per il settore un trend negativo di -3,1%,.
Anche per il settore delle Tlc, il Rapporto Assinform evidenzia una fase di sofferenza, con un calo di mercato di -2,3%. La telefonia mobile, comparto che ha trainato l’Ict per 15 anni, segna per la prima volta trend negativi: scendono il segmento consumer, le linee mobili attive, le sim, registrando un decremento di -1,5%. In termini complessivi, il mercato nazionale dell’Ict è calato di - 4,2%, scendendo a un valore di 61.771 milioni di euro (nel 2008 era stato di 64.463 milioni di euro), a fronte del -1,5% registrato a livello mondiale.
L’ultima indagine congiunturale realizzata da Assinform a febbraio 2010 su un campione rappresentativo di imprese associate (fra pmi e grandi imprese), conferma, anche le previsioni negative sull’andamento occupazionale. Il calo di posti di lavoro colpisce sia i dipendenti (-8,15 delle imprese del campione) sia i consulenti esterni (situazione in peggioramento per il 26,4% delle imprese). Il maggior calo è a carico delle grandi imprese, di cui il 54,5% ha dichiarato di utilizzare meno forza lavoro esterna.
Assinform è al lavoro su tre iniziative. Sul piano della finanza per l’innovazione, è in procinto di concludere un primo accordo con un istituto bancario che prevede finanziamenti a medio termine per le aziende che investono in It comprendendo, per la prima volta, anche le componenti immateriali (software e servizi). E' stato poi attivato un gruppo di lavoro per affrontare il tema del downpricing delle tariffe It. Sul piano della ricerca e sviluppo, infine, l'impegno a promuovere una politica di aggregazione delle imprese del settore. L’obiettivo è produrre soluzioni innovative condivise che aiutino domanda e offerta a crescere, anche in una prospettiva di internazionalizzazione delle imprese It italiane, portatrici di made in Italy tecnologico.
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