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Eni: da gennaio solo cane a sei zampe, risparmiando. Con la tv padrona

24/11/2009

L’annuncio lo aveva già fatto, in un’intervista rilasciata a Beppe Severgnini (Sky Tg24) a inizio anno lo stesso ad Paolo Scaroni, lamentando l’inefficienza d’essere l’unica compagnia petrolifera senza omonime pompe di benzina. Ma sarà dal prossimo gennaio 2010 che le prime stazioni avvieranno il cambiamento. Scompare Agip, resta solo il cane nero a sei zampe. Senza traumi. Procedendo a costo zero, dunque non incrementando nemmeno gli investimenti in comunicazione. Se non spendendo quanto già indirizzato alla nuova rete integrata, insomma alla sostanza, non alla forma. Precisando che il passaggio non sarà contemporaneo per le oltre 4.000 stazioni Agip oggi operanti in Italia.
 
Obiettivo, creare una nuova identità integrata. Tutte le attività Eni, dunque, saranno accomunate da un solo nome e simbolo. Quello del famoso cane a sei zampe, nato da un concorso indetto da Enrico Mattei agli inizi degli anni ’50, per dare un contrassegno alla nascita della stessa Eni. Tra l’altro neppure vinse, arrivò infatti terzo, ma Mattei lo coronò a emblema. In quanto figura mitologica, per un’energia a tutto tondo. Che non è solo quanto estratto, ma quanto dà. 

Precisando, comunque, che alla rete compete dal 5 al 10% degli investimenti in comunicazione. E così come la coerenza è esercizio temporale, da fare sempre, nel digitale a importare non è tanto il quanto. Ma il come. Soprattutto continuativamente. Seppur la televisione continuerà a farla da padrona. Perché non tutti, e non sempre, vogliamo essere ipercoinvolti e attivi (secondo quanto dichiarato da Remo Lucchi, ad Gfk Eurisko, l'80% delle persone apparteneenti a target culturalmente e socialmente evoluti, al piccolo schermo dedica ancora 1 ora e 50 minuti al dì).

Al microfono di youmark Lamberto Dolci, responsabile immagine e pubblicità Eni.

 

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