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Rcs MediaGroup, a marzo pubblicità a -30,2%

14/05/2009

Il Consiglio di Amministrazione di Rcs MediaGroup, riunitosi in data odierna, presieduto da Piergaetano Marchetti, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2009. 

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 31 marzo 2009 passano da 625,5 a 514,9 milioni (-17,7%),
essenzialmente per effetto dell’accentuata contrazione dei ricavi pubblicitari e diffusionali, comune a tutto il settore in Italia e all’estero. I ricavi pubblicitari di Gruppo si attestano a 155 milioni, rispetto ai 222,2 milioni del primo trimestre 2008 (-30,2%) e risentono, in particolare, del forte calo della raccolta dell’area Quotidiani Spagna, solo in minima parte compensato dalla crescita dell’online e del mezzo televisivo. 

In Italia, i ricavi delle aree Quotidiani e Periodici risultano sostanzialmente in linea con i mercati di riferimento,
mentre Blei, concessionaria su mezzi esteri, è pesantemente sfavorita dall’andamento dei mercati dell’Europa occidentale. I ricavi diffusionali si attestano a 297,4 milioni, rispetto ai 337,8 milioni del pari periodo 2008 (-12%), principalmente per i minori ricavi dell’area Libri, per effetto della programmata e progressiva riduzione dei lanci di opere collezionabili in Italia ed all’estero. I ricavi editoriali diversi passano da 65,5 a 62,5 milioni (-4,6%). 

L’area Quotidiani Italia registra ricavi pari a 149,4 milioni (170 milioni nel pari periodo 2008). I ricavi pubblicitari, che si contraggono del 22,8%, riflettono la generalizzata flessione del mercato riguardante tutti i mezzi, solo parzialmente bilanciata dalla positiva raccolta del comparto online, che continua ad essere in crescita, anche se in misura minore rispetto al primo trimestre 2008. 

In particolare, il comparto internet del sistema multimediale legato al Corriere della Sera registra un incremento del 23,9% e quello de La Gazzetta dello Sport è in linea rispetto allo stesso trimestre 2008. I ricavi diffusionali, che segnalano una flessione del 4,3%, riflettono la comune crisi delle diffusioni. I prodotti collaterali sono sostanzialmente in linea con l’analogo periodo dell’esercizio precedente. 

Nel primo trimestre 2009 Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, pur risentendo della crisi delle diffusioni che ha colpito tutto il mercato, mantengono la leadership nei settori di riferimento, rispettivamente con 585.000 (-10,4%, anche per la riduzione di copie promozionali scarsamente remunerative) e 335.000 (-5,9%) copie medie giornaliere. Nel mese di marzo, i siti online corriere.it e gazzetta.it hanno registrato nuovi record di accessi, rispettivamente con 13 e 7,8 milioni di lettori unici mese (+15% e + 27%).

Si segnala che nell’ambito della strategia di sviluppo volta all’innovazione e al potenziamento della diffusione delle due testate, negli scorsi mesi, sono stati lanciati o potenziati i siti locali del Corriere della Sera e, nel mese di maggio, è stato rinnovato il sito de La Gazzetta dello Sport, sia a livello grafico che di contenuti, per una ancora migliore fruizione dello stesso. Il Corriere della Sera, dallo scorso mese di marzo, è il primo quotidiano italiano presente su Kindle 2, il lettore palmare di libri elettronici di Amazon, disponibile ora negli Stati Uniti e, dal 2010, in Europa. Lo scorso aprile, inoltre, Sport Week, il settimanale de La Gazzetta dello Sport, è stato rinnovato sia nel formato che nella veste grafica e arricchito nei contenuti.

L’area Quotidiani Spagna (Unidad Editorial) registra ricavi pari a 128 milioni (155,6 milioni al 31 marzo 2008). I ricavi pubblicitari registrano un calo del 33,9%, nonostante la crescita della raccolta dell’online (+8%) e il buon andamento di Veo Tv. I ricavi editoriali, in flessione del 2,4%, riflettono principalmente le minori vendite dei prodotti collaterali, soprattutto dovute al minor numero di lanci di nuove opere, solo parzialmente compensate dall’aumento del prezzo di El Mundo (dicembre 2008) e da maggiori ricavi per la distribuzione di prodotti di terzi. 

I ricavi dell’area Libri, che passano da 157,5 a 124,7 milioni, risentono in particolare della progressiva riduzione dei lanci di opere collezionabili in Italia ed all’estero. In controtendenza, il settore Varia Italia, dove il successo della trilogia Millenium (Marsilio) ha permesso una crescita rispetto al pari periodo 2008. I ricavi complessivi dell’area Periodici passano da 65,5 a 53,7 milioni. I ricavi pubblicitari decrementano del 27,9%. I ricavi editoriali flettono del 14,4% per il calo del mercato delle diffusioni, dei minori ricavi per la programmata e costante riduzione di attività nei prodotti collaterali e nelle vendite promozionali. 

Il gruppo Dada registra ricavi pari a 38,4 milioni (40,6 milioni nel primo trimestre 2008), così ripartiti per divisioni di attività: Dada.net 44%; Dada pro 56%. L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo trimestre è pari al 49% (45% nel pari periodo 2008). L’area Attività televisive (Digicast), presenta ricavi pari a 6,9 milioni (6,8 milioni nel pari periodo 2008). I ricavi pubblicitari rimango stabili. Si segnala in particolare che nel primo trimestre 2009 è stata avviata l’attività di concessionaria pubblicitaria per il sistema Yacht & Sail (canale, web e testata). 

I primi mesi del 2009 hanno accelerato, anche al di là delle previsioni, quanto già previsto nella seconda parte del 2008, evidenziando gli effetti di una situazione di forte recessione economica generalizzata, che sta incidendo profondamente sul settore dei media anche a livello internazionale. I rischi e le incertezze a cui il Gruppo sarà esposto nel corso del 2009 derivano, in massima parte, dalle variabili macroeconomiche e dai loro inevitabili riflessi sul settore e nei Paesi in cui opera. In tale contesto, risulta difficile avanzare ipotesi previsionali, in particolare sulle dinamiche della raccolta pubblicitaria sia in Italia, sia in Spagna, che continua ad evidenziare segnali fortemente negativi, non lasciando intravedere a breve un’inversione di tendenza.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi approvato una impegnativa ed incisiva serie di misure strutturali, atte a fronteggiare in modo organico la crisi del settore, per adeguare le dinamiche dei costi dell’intero Gruppo all’attuale situazione di grave deterioramento, ma anche di assoluta non visibilità dell’andamento dei mercati, specie pubblicitari e delle loro prospettive. Il programma di azioni di Rcs assume come presupposto i trend negativi della pubblicità, la contrazione delle diffusioni e dei collaterali. Il progetto assume altresì, come presupposto, il mantenimento delle linee strategiche della multimedialità integrata e dell’accelerazione dei ricavi digitali, riparametrati al relativo e più contenuto tasso di crescita.

Con queste premesse, lo schema di interventi elaborato punta a definire, oltre alla prosecuzione delle misure già avviate nella seconda parte del 2008, una struttura dei costi che possa essere sostenibile con il forte decremento dei ricavi, come sopra indicato, puntando a raggiungere nell’anno a regime, ed anche in assenza di ripresa dei ricavi, quel livello di marginalità dal quale sviluppare adeguate risorse per i nuovi modelli di business ed una sempre maggiore valorizzazione delle proprie testate e delle attività di Gruppo. 

Le misure, strutturali e permanenti, riguarderanno trasversalmente tutte le società del Gruppo (ad esclusione di Dada), sia in Italia sia all’estero, per una manovra complessiva superiore a 200 milioni di euro, comprensivi di tutte le voci rilevanti, inclusa quella relativa al costo del lavoro. Si stima che il piano, che sarà attivato fin da subito, possa produrre compiutamente i suoi effetti definitivi, in assenza - ovviamente - di ulteriori deterioramenti della situazione di mercato e di fatti al momento non prevedibili, nell’arco ipotizzabile di 24 mesi.





 

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